Giovanna D'Arco, la profetessa della Patria

Paolo VI: ”Il mondo non ha bisogno di maestri ma di testimoni” e la vera colpa, per cui Giovanna fu condannata, fu quella essere venuta a testimoniare la Verità che rende liberi mostrando con la propria vita ai francesi come vivere con amore ardente nel cuore.

Non è senza emozione che scrivo queste righe su una giovane meravigliosa che non cessa di appassionare il mondo intero: la poverella di Domrémy, Giovanna D'Arco, colei che aveva scelto di spogliarsi delle sicurezze dalla casa paterna per rispondere alla vocazione con cui Gesù l'aveva scelta: essere la liberatrice di Francia, colei che doveva dividere le acque per farci sprofondare gli Inglesi che avevano invaso la Francia. Giovanna un nome un destino: in ebraico significa dono di Dio e realmente e perennemente fu un dono di Dio alla Francia e al mondo intero: Giovanna doveva essere la profetessa della Patria. Ma "Nessuno è profeta in patria”: e se Gesù venne fra la sua gente, ma i suoi non l'hanno accolto (Gv 1,11), anche, la messaggera del Re del Cielo, Giovanna fu rifiutata dai Borgognoni e da quella subdola inquisizione che la condannò a morte. Ma a quanti però l'hanno accolta, Cristo stesso ha applicato le Sue parole: “Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie Colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto” (Matteo 10,40-41) E la Scrittura non può essere cancellata!
E' proprio Pietro che, al paragrafo 75 della Gaudium et spes (Concilio Vaticano II), ci comanda con queste parole: “I cittadini coltivino con magnanimità e lealtà l'amore verso la Patria”: il Beato Paolo VI firmava questo documento del Concilio Vaticano II monito perenne per tutti coloro che vogliono la dissoluzione delle nazioni nei peccati. Ma come può una teenager di 17 anni portare ripetutamente alla vittoria il proprio esercito che seguiva le sue indicazioni di tattica militare? Una leader, una guerriera, una donna davvero straordinaria: Giovanna D'Arco fu la luce del mondo e il sale della terra di Francia per un'intera nazione oppressa dall'imperialismo inglese durante la Guerra dei cent'anni. Giovanna aveva visioni: San Michele Arcangelo, Santa Caterina d'Alessandria e Santa Margherita d'Antiochia, ma aveva anche profezie del futuro: come è riportato a pag. 188 del libro di Regine Pernoud: “The retrial of Joan of Arc” Ignatius Press, nelle parole esatte del sacerdote Jean Pasquarel, confessore di Santa Giovanna, ella aveva anche previsto che sarebbe stata colpita da una freccia con versamento di sangue il giorno seguente in battaglia. Giovanna anche aveva previsto che la sua missione sarebbe durata circa due anni. La Patria, la sua profetessa: che grande onore ha avuto la Francia ad avere questa eroina per patrona in dono da Re del cielo e dal suo Vicario romano!
La Giovanna-mania dilaga ancora ai giorni nostri: nel videogame “Age of Empires” della Microsoft c'è tutta una parte dedicata a Giovanna come protagonista (e vi confesso che ci ho giocato più volte anche io!). Ma c'era anche un altro videogame il cui titolo:” Wars and Warriors: Joan of Arc” è abbastanza esplicativo perché io non dica altro. E se Giovanna è una delle icone della videogame generation, anche per i war games da tavolo Giovanna è ancora lì a parlare: la Tilsit Editions aveva pubblicato un war game dal titolo “Jehanne D'Arc 1429” che è stato tradotto anche in italiano e in inglese. I film su Giovanna si sono moltiplicati come grandi successi, dai tempi del primo film con Ingrid Bergman fino al recente Joan of Arc con Peter O'Toole (premio Oscar alla carriera) e Leelee Sobieski: quest'ultimo film è stato trasmesso anche da Rete 4 di Mediaset. Lo stesso Mark Twain – autore di Oliver Twist e Huckleberry Finn - non riuscì a sfuggire al fascino di Giovanna: le dedicò un romanzo omonimo ancora ristampato negli USA proprio dalla Ignatius Press, notissima casa editrice cattolica del gesuita Father Joseph Fessio. Twain disse pure che quello su Giovanna era stato il suo miglior romanzo di sempre e gli era costato 12 anni di ricerche.
Giovanna veniva assassinata sul rogo il 30 maggio 1431 e veniva pienamente riabilitata in modo definitivo e solennissimo in San Pietro il 16 maggio 1920 quando fu proclamata santa da papa Benedetto XV. Ecco la Bolla di canonizzazione tutta da leggere:
https://w2.vatican.va/content/benedict-xv/it/bulls/documents/hf_ben-xv_bulls_19200516_divina-disponente.html

Mi sono domandato più volte in vita mia perché questa canonizzazione sia arrivata solo nel 1920. Ho trovato la risposta nelle parole di Giovanna: “Bisogna dar battaglia perché Dio conceda vittoria”: quella di Giovanna non fu una canonizzazione spirituale da parte dello Spirito Santo, fu una vera e propria canonizzazione politica per la salvezza della Francia. Quel giorno il lampo fulmineo dello Spirito illuminava la Basilica di San Pietro perché la Francia nell'oscurità del secolo del male riconoscesse di nuovo il suo Re che ancora l'amava appassionatamente: ecco cosa è davvero successo il 16 maggio 1920. Infatti esattamente 20 anni dopo il giorno della canonizzazione di Santa Giovanna, i Tedeschi rompevano in Francia vincendo nella battaglia di Sedan che si svolse tra il 12 e il 15 Maggio 1940. Come è ampiamente riconosciuto dagli storici militari, la sconfitta francese a Sedan fu determinante per il successo del piano nazista dell'invasione della Francia. Se i francesi avessero riscoperto la Fede in Giovanna nel giorno della sua canonizzazione, allora Giovanna sarebbe stata ancora una volta la loro mistica portabandiera, avrebbe combattuto in prima linea con il proprio esercito e una forza arcana avrebbe sostenuto i francesi contro i loro nuovi mortali nemici, i nazisti. Le parole immortali di Giovanna: “Bisogna dar battaglia perché Dio conceda vittoria” sono lì scolpite nella storia di Francia perché tutti i francesi si vogliano accorgere del privilegio loro concesso. E la Francia vinse contro gli inglesi perché aveva riscoperto la vera Fede sotto la guida di Giovanna che profetessa della Patria fu rifiutata e messa al rogo come “eretica, strega, apostata, recidiva” da quella “subdola inquisizione” come la chiama proprio San Giovanni Paolo II che parla di Giovanna agli art. 435 e 2005 nell'attuale Catechismo della Chiesa Cattolica. Benedetto XVI le ha dedicato una bellissima catechesi nell'Udienza del 26 gennaio 2011:
https://w2.vatican.va/content/benedict-xvi/it/audiences/2011/documents/hf_ben-xvi_aud_20110126.html

Parola al Beato Paolo VI: ”Il mondo non ha bisogno di maestri ma di testimoni” e la vera colpa, per cui Giovanna fu condannata, fu quella essere venuta a testimoniare la Verità che rende liberi mostrando con la propria vita ai francesi come vivere con amore ardente nel cuore. La moral victory è ciò che esattamente Dio aveva chiesto alla Francia contro gli inglesi: Giovanna da sola con la sola forza della Fede aveva saputo sconvolgere la storia d'Europa e ridare alla propria Nazione l'orgoglio della Libertà. Non dobbiamo mai cedere alla sottile tentazione demoniaca di rispondere alla violenza confidando nei nostri mezzi materiali: dobbiamo riscoprire la Fede che è la vera forza che può mettere fine a tutte le guerre. "MAI PIU' LA GUERRA" diceva Paolo VI in un famosissimo discorso all'ONU: San Giovanni Paolo II (nelle parole della Consacrazione al Cuore Immacolata di Maria della Russia e di tutte le Nazioni nel 1984) metteva in guardia l'umanità intera con l'immagine spettrale di una “autodistruzione incalcolabile”. Io in queste parole vedo una guerra mondiale di proporzioni planetarie con un devastante olocausto atomico: l'apocalisse in terra! Fino a quando ci lasceremo ingannare da quel sottile ragionatore del demonio che vuole illuderci con la speranza di una pace da cui Dio sia escluso ? Alla fine dei tempi la Fede verrà meno in tanti e la carità si affievolirà: ma sull'esempio davvero eroico di Giovanna, noi continueremo ad ardere fino alla fine per compiere “la più alta forma di carità” come la chiamava il Beato Paolo VI: arderemo di amor di patria e perciò pregheremo il Rosario quotidianamente per la Pace come ha chiesto la Madonna a Fatima il 13 settembre 1917 e sempre per la Pace ogni giorno pregheremo la Coroncina alla Divina Misericordia come ha chiesto Gesù tramite Santa Faustina Kowalska il 13 settembre 1935?
Salvatore Carloni

Consigli per la lettura:
Franco Cardini: “Giovanna D'Arco” Oscar Mondadori
Regine Pernoud: “La spiritualità di Giovanna D'Arco” Jaca Book
Michael Cerrone: “For God and Country – The heroic life and martyrdoom of St. Joan of Arc” Sophia Institute Press
Regine Pernoud: “The retrial of Joan of Arc” Ignatius Press