Greater premiato a Cannes

Dopo aver visionato i film finalisti, Spike Lee in persona ha scelto "Greater-defeating AIDS", scritto, diretto e prodotto da Emmanuel Exitu, come miglior documentario del Babelgum Online Film Festival!!!!!!! Il documentario racconta in uno stile innovativo la vita del Meeting Point International, un rivoluzionario progetto di lotta all'AIDS inventato da Rose Busingye, una semplice infermiera nelle baraccopoli di Kampala (Uganda).
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Lei è africana, ugandese. Una donna dallo sguardo profondo e dalla certezza di essere generata da un Altro.
Lui è bianco, un artista, scultore. Genera. Dalle sue mani escono forme nuove d’argille: volti, corpi, persone. Genera, ma forse non sa fino in fondo di essere stato generato.
Exitu inizia così il film documentario che lo ha portato a Cannes: due mani lavorano l’argilla. Lavorano ma non esce nessuna forma.
Poi lo scultore incontra Rose, l’africana. La incontra e scopre anche lui quello che Rose con una semplicità disarmante va ripetendo alle sue donne, malate di AIDS e abbandonate dal marito. Il valore che è in te è più grande della malattia. Il valore che è in te va cercato prima di qualunque forma esterna. Quella è l’unica ragione che muove.
Seguire Rose significa incontrare volti sottratti alla paura, alla morte all’abbrutimento. Incontrare Rose significa scoprire bambini salvati dalla spazzatura, dall’abbandono, dal degrado totale. Ed è coi bambini che le mani dello scultore tornano a muoversi decise. La creta che serve per fare mattoni edifica la fantasia dei bambini, dà corpo a storie fantastiche nelle quali anche le mani dei bambini più compromessi intellettualmente si muovono.
Con le mani si muove il cuore e il corpo.
Il viaggio continua: ad ogni passo accanto a Rose lo scultore apprende la gratuità dell’esistenza, la bellezza del donare perché consapevole di aver ricevuto, la verità del generare perché si è stati generati. Scopre che la tragedia degli americani può interessare gli slums dell’Uganda e quelle donne africane, che guadagnano un nulla per un secchio di lavoro, riempiono un intero camion per i disastrati di New Orleans, dove il tornado ha fatto immensi disastri e procurato molte morti.
Per quaranta minuti Exitu ti inchioda alla sedia, immergendoti negli sguardi ora accesi, ora tristi, ora imploranti dei figli di mamy Rose.
Narrato con la semplicità del diario, girato con la cura e la naturalezza del reportage, il viaggio giunge al termine: dietro i passi della grande Rose, anche lo scultore Occidentale ha imparato a camminare.
Si siede nello studio: le mani ricominciano a lavorare. Ora si muovono velocemente. Ora sono in grado di generare perché più consapevoli di essere state generate. Il valore che è in te è l’unica forza che muove le cose. E la vita.